Toulouse

E’ il quarto giorno, e ho di deciso di prendermela comoda. Toulouse mi accoglie con il suo charme, la sua eleganza, ma anche un po’ alla sprovvista. Non ero molto preparata, infatti mi sono ritrovata a fare i conti con ‘il non sapere dove andare e cosa fare’.

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Decido così di prendermi una pausa cibo per meditare sul da farsi! Il profumo mi porta verso un chioschetto che fa crepes, e il mio sesto senso mi fa scegliere quella con la crema di marroni: un’ esplosione di sapori, dolcezza e manualità, si perchè si sente tutta l’esperienza dell’anziano signore che probabilmente ha visto passare davanti a se parecchie persone che come me erano infreddolite e indecise su cosa fare.

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Dopo questo breve, ma assai piacevole ristoro, parto alla scoperta della città. Nonostante sia un giorno infrasettimanale, trovo moltissimi cittadini seduti ai tavolini all’aperto delle caffetterie, a fare colazione a tarda mattinata. E’ una bella immagine, ben diversa da Milano, dove la fretta fa da protagonista; qui ci si riesce ad immedesimare nella pace e nella tranquillità che aleggiano nell’aria.

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Nel mio percorso ‘all’avventura’, scopro negozi, chiese, edifici storici, lungo il corso del fiume Garonna, che serpenteggia nel mezzo della città. La città presenta ancora le caratteristiche delle costruzioni romane, infatti ne fu un antico insediamento. Si possono ancora notare i tipici palazzi dai mattoni rossi, che al calar del sole, rifletto un colore tendente al rosa, fenomeno che ha fatto soprannominare la città ‘La Ville en rose’.

Ad attirare l’attenzione è il Capitole, edificio barocco, attualmente sede del municipio e il teatro nazionale. Imponente, maestoso, dovrebbe fare da sfondo alla grande piazza, ma invece ne è il protagonista assoluto.

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Tolosa è famosa per la sua gastronomia; in ogni ristorante troverete dell’anatra e del Cassoulet.

Quest’ultimo è un piatto a base di carni miste (oca, anatra, agnello, pernice), pelle di maiale e fagioli bianchi, di certo non leggero, ma con un sapore deciso e ottimo; fu creato durante la guerra dei Cent’anni dagli assediati di Castelnaudary, che riunirono tutto ciò che trovarono per non morire di fame.

Inizia ad imbrunire e a farsi sentire il freddo, perciò cerco riparo nella mediateca della città.  Qui non trovo solo un confortevole caldo, ma sono anche accolta dalla magia e dal profumo di milioni di libri; sono circondata da migliaia di anni di storia, di letteratura, di poesia… Inizio a prendere libri a caso, in ogni lingua e sento l’emozione che mi scorre nelle vene. La mia voglia di sapere e di conoscere, mi avvolge e mi porta ad uno stato di estasi che ritrovo solo nei musei, o quando leggo un libro che mi colpisce o quando cucino qualcosa per qualcuno a me caro.

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Non c’è modo migliore per concludere questa giornata. Toulouse è una città che contiene una lunghissima storia, in pochi chilometri quadrati, ma che ha saputo comunque donarmi sensazioni forti e trasmettermi tutto quello che aveva da dire, e fidatevi, ne aveva!

 

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