Oldekerk (Paesi Bassi)

WWOOFing ed esportazione del cibo italiano!

1 Questa avventura, la prima all’estero per il nostro blog, è speciale per noi. Tutto è iniziato per caso, quando un pomeriggio abbiamo scoperto il progetto di WWOOFing. Ma che cos’è? In parole povere è uno scambio che avviene tra persone di un determinato Paese che vanno ad aiutare nei lavori quotidiani degli Host in altre nazioni in cambio di vitto e alloggio.

La scelta di andare in Olanda è stata del tutto casuale, ma ripensandoci col senno di poi, è stata un’ottima scelta.

Ci siamo iscritti, abbiamo contattato vari host, quand’ecco che arriva la risposta che aspettavamo; la fattoria di Lucie a Oldekerk cerca 2 WWOOFers. Facciamo le valigie e partiamo!




Oldekerk è una piccola cittadina della provincia di Groninger, situata nel mezzo di una verdeggiante pianura tra canali e fattorie.

Qui si trova la proprietà di Lucie, una grande casa tipicamente olandese, con un giardino immenso e 7 maialini.

img-20160912-wa0080

I nostri lavori sono stati disparati, dal dipingere la casa al tagliare l’erba del giardino, dal costruire oggetti in legno al creare animali con la lana. Nel tempo libero avevamo la possibilità di visitare i dintorni, con le classiche biciclette ed esplorare le varie fattorie.

In uno dei nostri tour siamo incappati in un allevamento di struzzi; ne abbiamo approfittato e abbiamo preso un uovo.

Ok, un uovo di struzzo equivale a  25 uova di gallina, quindi diamoci da fare a cuciniamo! Lucie ci prepara una deliziosa torta, mentre io lo voglio provare classico e ci faccio una frittata alle erbe come consigliatoci dall’allevatore.

Il risultato è ottimo in entrambi i casi; al palato risulta delicato e spumoso e averlo provato per la prima volta è stato faticoso per l’apertura, ma soddisfacente per il sapore!

Il viaggio alla scoperta dei cibi caratteristici delle altre nazioni ha avuto inizio e ora prenderà il volo!

img-20160912-wa0111

Ovviamente i più importanti piatti tipici sono a base di patate, come le patate al cartoccio con crema di erbe, o le patate duchesse al forno, ma quello che mi ha più convinta è stato il piatto mangiato a casa dell’arzilla mamma di Lucie: aringhe crude su pane di segale (Roggebrood) e cipolle a condire il tutto. Nella sua semplicità ha davvero lasciato il segno.

Durante le calde giornate olandesi, Lucie mi ha insegnato a fare il loro pane tipico, a preparare la ricca insalata di aringhe con barbabietole, mele, patate, erbe, maionese, olio, miele, aceto e cipolle, a cucinare le suo burrosissime torte; così mi sono sentita libera di insegnarle qualche ricetta italiana!

Pasta fresca al pomodoro, risotto con la zucca, pizza e minestrone per ricambiare la sua immensa gentilezza; e pare abbiano sinceramente apprezzato in casa!

La vita quotidiana si districava tra lavoretti vari, passeggiate, giri in bici, chiaccherate in inglese e film di Harry Potter in lingua originale…

Devo confessarvi un segreto… Ho una strana passione quando sono in giro; ho il vizio di entrare in tutti i supermercati per vedere quali sono le abitudini culinarie del posto. Qui ho trovato molti dolci, ravioli in lattina, salsine a non finire e gouda, gouda ovunque.

lavori33

Ho notato fin dall’inizio le loro strane usanze: a colazione burro d’arachidi, codette di cioccolato, burro, pane fresco e mostarda, mentre a pranzo si alternano le varie portate a bocconi di pane e nutella, accompagnando il tutto con drink al latticello.

Strane cose, ma ovviamente le ho provate (anche se sono subito tornata alle usanze nostrane)!

E’ sempre bello vedere quanto possiamo essere diversi dagli altri; a me  piace immedesimarmi nei panni delle altre persone.

Un lunedì Lucie ci ha portati sulla meravigliosa isola di Schiermonnikoog. Mattino presto, prendiamo la nave e arriviamo in questo paradiso terrestre, tra aironi, foche, granchi e canocchie; è magnifico, davvero, una distesa infinita di sabbia che cambia a seconda della marea, con un caratteristico bar/palafitta che trasmette musica di Bob Marley, mi ispirano a scrivere il mio diario di viaggio e a fare pensieri su quello che vorrei fosse il mio futuro, ma torniamo a noi e al pranzetto che ho preparato da mangiare in riva al mare! Insalata di riso con tonno, cipolle e zucchine e, ovviamente, uovo di struzzo. La giornata prosegue visitando l’isola in lungo e in largo, con i suoi bunker risalenti alla seconda guerra mondiale e le sue tipiche costruzioni olandesi, con una pausa gelato!

Lucie ha un hobby molto particolare, crea animali e vari oggetti con la lana.

Ogni sera, armata di ago e gommapiuma, inizia a lavorare e a dar forma, e in un certo senso vita, a quelle creature; così simili a quelli reali che davvero sembra che da un momento all’altro possano iniziare a muoversi.

E’ così fiera del suo lavoro che riesce a trasmettere anche a noi la sua passione; e da buoni scolari, ci mettiamo all’opera.

img-20160912-wa0034

In questa esperienza siamo venuti a contatto con persone differenti, ma ognuna a modo suo è riuscita a lasciare un segno. Disponibili, interessati alla nostra storia, al nostro percorso, alle nostre vite; tutti sono stati gentili nei nostri confronti e in un modo o nell’altro hanno voluto mantenere i contatti. Ho apprezzato lo stile di vita semplice e rispettoso che hanno, la passione che mettono in quello che fanno, la forza di volontà dopo tutte le peripezie che passano.

Mi piacerebbe un giorno avere la consapevolezza di poter essere come loro; come tutte le persone che ho incontrato lungo i miei viaggi, un insieme di caratteri, filosofie e usanze tali da potermi rendere una persona migliore. Una persona come Lucie.

E’ stata un’ esperienza incredibile, che spero di ripetere presto!

 

I commenti sono chiusi.