Monsieur Paul – Il sogno diventa realtà

Mangiare in un ristorante stellato: fatto (vedere la Bucket list per capire!). Monsieur Paul e la sfilza di camerieri a mia completa disposizione, mi hanno permesso di realizzare uno dei miei sogni. Cenare nel ristorante di Paul Bocuse e poter degustare piatti cucinati dal suo miglior allievo Nicolas Lemoyne, ha reso il festeggiamento dei primi due mesi in America a dir poco speciale.

Due settimane fa, scopro l’esistenza di questo luogo magico e la prima cosa che faccio, senza pensarci, è prenotare una cena in solitaria da Monsieur Paul. Vi sento già dire: ‘Da sola? Ma che vai a fare in un ristorante da sola?’. E la mia risposta è: un’esperienza importante come questa, non posso che farla in compagnia di qualcuno che apprezzi davvero il cibo e che abbia una smodata passione per le cose buone: me stessa. Essere fissata tutto il tempo come fossi uno strano essere senza amici, parenti e relazioni, all’inizio mi ha messa un po’ a disagio; ma quando mi sono vista arrivare davanti il menù, tutto è passato.

Scelgo il menù degustazione, che mi porta ad iniziare con una ‘Salmon rillettes, lemon mayonnaise, crouton and pickled vegetable’. La rillettes è una preparazione francese di salmone tritato e cotto nel grasso, accompagnata da questa maionese in tre versioni (limone, carote e cetriolo), uova di salmone, crostini e verdure sottaceto. Già il mio palato piange per la gioia.

‘Soup aux Truffles V.G.E.’

Si inizia con l’Appetizer. Brodo di coda di bue con carne brasata, verdure e tartufo, tutto imprigionato da un coperchio di pasta sfoglia. Il mio cameriere Alexis mi spiga la storia di questo piatto e del curioso nome: Bocuse ha creato questo piatto nel 1975 in onore del presidente Valéry Giscard d’Estaing, da qui V.G.E. Apro il coperchio e che trovo? Aroma di tartufo e foie gras, accompagnato dalla croccantezza della sfoglia. La magia si sprigiona.

‘Roasted rack of lamb, sunchoke puree, stuffed red beet shells, red beet coulis and lamb jus’

L’escalation continua con la portata principale. Qui si scatena la passione. Il carrè d’agnello, tagliato da Alexis davanti a me, aveva quel colore rosa che tanto ricorda la perfezione, Le barbabietole farcite con puree di topinambur e ricotta davano un senso di freschezza, e unendo il jus, i sapori si amalgamavano magistralmente senza perdere la loro identità.

‘La Sphère’

Perdo ogni controllo all’assaggio del dessert. Una sfera di cioccolato al latte, con torta di mandorle e cioccolato sbriciolata, crema al cioccolato, biscotto alle mandorle, cioccolato con arancia candita, gelato, il tutto sciolto da una salsa al cioccolato e Armagnac. Qui la gioia dei sensi non ha più controllo, perdo ogni capacità cognitiva e neanche il manager che viene a parlarmi del mio lavoro nel vicino padiglione, riesce a rovinare l’atmosfera.

Ogni cosa è perfetta, dal pane al parmigiano con il burro, al calice di Bordeaux, dalla vista sulla piazza francese, alla schiera di camerieri. Niente può rovinare questa serata.

Grazie maestro.

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4 commenti su “Monsieur Paul – Il sogno diventa realtà

  1. Luisa Massoni il said:

    Ciao Patti,
    Ho letto il racconto della memorabile cena che ti sei concessa. Complimenti.
    Un altro passo avanti nella tua lista di emozioni da vivere.
    Brava. ciao
    al prossimo capitolo americano.
    Luisa

  2. Luisa Massoni il said:

    Ciao Patti,
    Molto interessante, ricca e impegegnativa la tua lista. Sono andata a cercarla e me la sono letta. Ti auguro di riuscire a fare tutto ciò che desideri.
    È importante avere dei sogni, e cercare di realizzarli.
    In bocca al lupo.
    Un abbraccio da me e dalla zia.
    Luisa

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