Milan l’è on gran Milan (Milano è una grande Milano)

La mia seconda casa: Milano






Nei tempi in cui ho frequentato l’università, Milano era il luogo in cui passavo più tempo. La mia passione per i treni è nata dal fatto che trascorrevo almeno 4 ore al giorno (dico almeno perchè il più delle volte, causa ritardi, ne passavo anche 5 o 6 o 7….) in viaggio verso il Politecnico. Le attività che svolgevo per rendere meno noiose queste ore erano disparate: dai lavori a maglia e uncinetto ai discorsi filosofeggianti sulla vita con le anziane signore, ma anche cose come cercare di capire la psicologia umana o una semplice lettura. E’ proprio con quest’ultima che ho scoperto centinai di storie meravigliose; io sono una divoratrice seriale di libri e tra questi ne ho trovato uno che consiglia cosa fare a Milano di insolito e lontano dalle mete più battute.

#1 Cose che non sai sul Duomo

12.000 mq, 145 guglie, 3159 statue, 96 doccioni, 52 colonne interne. Tanti numeri e ora ve ne aggiungo un altro: 1386. E’ l’anno di inizio dei lavori, ma anche l’anno in cui nasce l’esclamazione ‘a uffa’, ossia svolgere un’attività senza compenso o senza spesa. La sigla AUF significava ‘ad usum fabricae’ ed era posta su ogni blocco di marmo proveniente da Candoglia con lo scopo di esentarli dal dazio di entrata a Milano.

Avete mai notato i segni zodiacali sul pavimento e sulla parete interna del Duomo? E’ lo Gnomone; ogni mezzogiorno, la luce filtra attraverso un foro nella prima campata e illumina il segno corrispondente a quel periodo.

Quanto alle statue esterne, ne troverete di alquanto strane; vi sfido a trovare la Statua della Libertà, la Sirenetta di Andersen e Primo Carnera!

#2 San Lorenzo e la colonna nascosta

Questo è uno di quegli aneddoti che uso per farmi bella con le persone, ma ho deciso di giocarmelo ora! Prima di svelarvi il segrete, vi consiglio però d entrare ad ammirare la copia del Cenacolo Vinciano. Siete sul sagrato e vi trovate davanti a delle colonne corinzie. Quante ne vedete? 16, dite? Provate a guardare un po’ più in su!

#3 Telefono senza fili

Volete tornare bambini? Volete giocare e divertirvi in centro a Milano? Potete, precisamente in Piazza Mercanti, sotto al portico dall’odore poco gradevole, davanti al palazzo dei Giureconsulti. Andate con i vostri amici agli angoli opposti della Loggia e volgetevi verso le colonne; parlate ed ascoltatevi, ma attenti a non rivelare segreti sconvenienti!

#4 Passeggiata noir in Piazzetta Santo Stefano

La chiesa di San Bernardino è poco appariscente, tanto all’esterno, quanto all’interno; ma è l’ossario il fulcro della visita. Ne troverete uno identico a Lisbona, voluto da Giovanni V, ma la sensazione che proverete in una nebbiosa giornata milanese, non la ritroverete sotto il sole del Portogallo. Le pareti di questa piccola stanza sono interamente fatte da ossa e teschi umani, disposti magistralmente. Attenzione! Non andate il 2 novembre, potreste infastidire la loro danza.

#5 Panorami milanesi

Monte Stella, quartiere QT8, è uno dei mie luoghi preferiti. Nelle mie pause (poche) universitarie, mi rifugiavo su questa collinetta ad ammirare Milano e le montagne. Questa costruzione (sto parlando della collina), risale al dopoguerra; è infatti, il risultato dei residui bellici ammassati e compattati in 170 m di altezza. E’ anche uno dei luoghi ‘romantici’ di Milano, ma preferisco andarci da sola a godere di quella meravigliosa vista e a pensare ai miei prossimi viaggi.

#6 Risotto alla milanese

Siamo nel 1574 quando Valerio di Fiandra stava lavorando alle vetrate del Duomo con il suo collega ‘ Zafferano’, che tendeva a mettere giallo ovunque. Scherzosamente, il maestro, lo schermì dicendogli che prima o poi il giallo sarebbe finito nel risotto; e così accadde e il successo di quei sapori e di quei colori, lo fecero diventare piatto preferito dai cittadini milanesi.

#7 Il Pan del Toni

Tante leggende e bontà a non finire. Che sia stato Ugo con i suoi falchi o il garzone Toni salvando il cuoco di corte che aveva bruciato l’impasto del dolce natalizio, non si sa. Ma il velo di mistero lo rende ancora più buono! Mi raccomando, non mangiatelo tutto a Natale!  Tenetene un pezzo per il 3 febbraio, San Biagio vi ringrazierà.

#8 Monumenti funebri

Il Cimitero Monumentale è una di quelle opere che ti lasciano senza respiro. Penserete che sono un po’ cupa, ma provate questa esperienza e poi fatemi sapere. Un museo a cielo aperto di 250.000 mq che si divide in tre zone: quella dedicata ai personaggi illustri, quella degli acatollici e quella degli israeliti. Modernità e goticismo vi condurranno in un percorso che vi farà domandare come fosse la vita di colui che ora riposa nella tomba ricoperta da simboli alchemici o quanto ci tenesse il padrone al proprio cane da farvi fare una statua accanto al suo monumento.

#9 Panorami milanesi – parte 2

Torre Branca si trova al centro di Parco Sempione, nei pressi della Triennale. 90 secondi per giungere alla cima; da qui potrete avrete un nuovo punto di vista sulla città. Guardate là: l’Arco della Pace! Percorretelo in linea retta e troverete l’Arc du Triomphe a Parigi; ora vi sembrerà di stare sulla Tour Eiffel.

#10 Lezioni di acquerello

Navigli, Vico dei Lavandai. Man mano che vi avvicinerete, scorgerete la ruota di un mulino; cortili di ringhiera, panni stesi e fiori, vi accoglieranno in un angolo di Milano dal sapore francese. Sono stanziati in questa zona numerosi laboratori artigianali, solitamente con porte aperte, i cui proprietari sono disposti a dare consigli e a dispensare lezioni di pittura.

Milano è sempre Milano; ma non limitatevi alle apparenze, scavando più a fondo scoprirete un’anima insolita che vi stupirà.

 

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