Ibiza – Eivissa

Due tuffi nei segreti di Ibiza





E’ l’11 febbraio e mia sorella compie 18 anni. Mi scervello per pensare cosa regalarle per un traguardo così importante. Alla fine la scelta ricade su un viaggio, io e lei da sole, a Ibiza! Aprile forse non è il periodo migliore per godersi la vita notturna e la miriade di eventi che si tengono in estate, ma ci ha permesso di ammirare gli angoli nascosti e di goderci le spiagge migliori senza ressa e confusione.

Un po’ di informazioni generali

Ibiza è un’isola del mediterraneo che , come tutti sapete, appartiene alla Spagna. Le sue terre hanno visto passare fenici, romani, greci per la sua versatilità nella produzione di beni. Oggi invece è conosciuta soprattutto per il turismo, che attira persone grazie alle splendide spiagge e alla movida. L’isola ha tre centri principali Ibiza, Santa Eulària des Riu e San Antoni de Portmani, molto ben collegati tra loro e ai servizi principali. La lingua ufficiale è l’Eivissenc, un dialetto catalano.

La storia della città

La fortezza a baluardi che circonda attualmente le mura arabe di Ibiza, la si deve al re Filippo II, che scelse l’ingegnere italiano Giovanni Battista Calvi per la realizzazione dell’opera. Lo scopo era quello di difendere la popolazione dalle invasioni Ottomane. La parte alta della città, chiamata Dalt Vila, deve proprio il suo nome al fatto di essere circondata da queste mura difensive. Le viuzze che la percorrono trasudano storia, partire dallo scenografico ingresso dal rastrillo, il ponte levatoio.

Sant Antoni

Il nostro albergo era situato nella città di Sant Antoni, quella più turistica e ricca di spiagge. Dopo un doccia ristoratrice (e un pisolino veloce!), abbiamo mangiato la nostra frugale cena a base di salumi e formaggi tipici spagnoli. Prima di concederci alle braccia di Morfeo, abbiamo fatto un giretto per le desolate vie di un’ aprilesca Ibiza. La sosta sulle panchine del molo è stata emozionante e rilassante, ma per questo devo ringraziare la compagnia!

E’ ora di fare il bagno

La mattina seguente, sveglia di buon ora, e ci dirigiamo verso Cala Graciò, la spiaggia che abbiamo scelto per il nostro debutto stagionale in costume. Non sono certa di aver superato questa prova, ma sicuramente la Cala l’ha fatto. Percorso il vialetto d’ingresso tra gli alberi, sbuchiamo in questo paradiso che ci lascia senza parole. Spiaggia deserta, acqua cristallina e queste costruzioni che vengono utilizzate come rimesse per le barche. Sembra un altro mondo. Non riusciamo a resistere e andiamo a sentire la temperatura dell’acqua: è gelida! E’ tutto così bello da sembrare surreale e da farci dimenticare la colazione, che facciamo in riva al mare con una leggerissima scatoletta di cozze…

lo stupore lascia spazio alla fame

Sono le due, tra poche ore ci attende il volo di ritorno, ma non possiamo andarcene senza aver provato qualche piatto tipico. Ci colpisce un locale molto alla buona, con menu a prezzo fisso e pieno di lavoratori in pausa pranzo. Il mio criterio di scelta si basa sempre su questo fattore, i lavoratori mangiano sempre bene, quindi dentro! Omelette con funghi e prosciutto iberico, pesce alla catalana, il tutto accompagnato da olive, salsa all’aglio e tinto de verano (la loro bevanda tipica a base di vino e gassosa). Tutto molto buono, ma al primo morso del dolce, mi vengono le lacrime agli occhi: Boom! Che bontà! La Greixonera è un dolce tipico di Ibiza a base di ensaimadas e cannella. Presto vi parlerò di questa bomba calorica nelle ricette dal mondo…

Che dire, è stata un’esperienza meravigliosa, che rifarei altre mille volte e che mi hanno permesso non solo di conoscere un’isola che offre spunti per ogni genere di attività, ma di trascorrere del tempo con una delle persone più importanti della mia vita (che ringrazio anche per le bellissime foto che vedete). Ibiza è un luogo magico, con paesaggi incantevoli, divertimento, sapori deliziosi e tante occasioni per fare amicizia.

Stavolta Ibiza ci ha salutato con una splendida vista mare dall’aeroporto, ma sono sicura che ci tornerò, perchè ho lasciato li un pezzo di me e devo tornare a prendermelo…

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