Da Roma con amore

Io e il mio Amore per la Città Eterna





Se mi chiedessero in quale città torneresti ogni anno, io risponderei senza neanche pensarci: Roma. Ogni primavera, mi prende quell’irrefrenabile voglia di prendere Italo, partire e andare. La prima tappa ovviamente sarebbe la Trattoria da Luciano, accanto alla Stazione Termini; è forse l’unico posto al mondo dove mi sento davvero al sicuro, tra un piatto di cacio e pepe, una scodella di trippa alla romana e la simpatia dei camerieri!

Dopo un inizio così, posso partire con l’esplorazione, anzi con le ‘101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita’. Questo libro di Ilaria Beltrame, è la mia bibbia della città; ho scoperto aneddoti e curiosità che non avevo mai sentito e sicuramente è una lettura che vi consiglio.

#1 – San Pietro in Vincoli e il Mosè di Michelangelo

Ho deciso di iniziare con i punti forse meno conosciuti per la loro storia. A colpire è, per primo, il candore del marmo bianco in cui sono scolpite le statue, ma non solo Michelangelo ha lasciato il suo segno in questa chiesa, che contiene i vincoli, ossia le catene che legarono San Pietro a Gerusalemme e al carcere Mamertino. Tornando al nostro Mosè, una curiosa leggenda vi ruota intorno: colpito dalla bellezza della sua opera, Michelangelo, gettò lo scalpello contro il ginocchio della statua, urlando ‘Perché non parli?’ , da lì il segno che tutt’ora si può notare.

#2 – Disorientarsi al Quartiere Coppedè

Opera dell’architetto fiorentino Gino Coppedè, è un groviglio di decori, archi e bugnato. E’ una contraddizione all’interno della città, non vi è alcun nesso con ciò che lo circonda, ma il gusto teatrale di questo quartiere, lo rende una chicca. Nonostante tutte le critiche ricevute, il luogo delle fate, delle maschere e delle rane, si è riscattato divenendo set di molti film italiani.

#3 – Fare una pausa in uno dei migliori caffè della città

Il bar Tazza d’Oro, nei pressi del Pantheon, è un luogo sacro per gli amanti del caffè. D’estate vi delizierà con la granita al caffè con panna, al mattino vi sveglierà con un espresso da urlo e ad ogni minuto potrete servirvi di ciò che preferite dalle macchinette che dispensano caffè in grani, macinato e in mille confezioni differenti!

#4 – Andare ad un concerto all’Auditorium Parco della Musica

Opera di Renzo Piano, il Parco della Musica è un complesso situato fra il Parioli, il Flaminio e il Villaggio Olimpico. L’uso sapiente di forme e materiali, ha consentito la creazione di un’ avanzata struttura dedicata alla musica, ma non solo; vi si trovano, infatti, bar, librerie, musei e giardini pensili. Questa piazza circondata dai gusci di Piano, ha dato alla luce un nuovo polo per la comunità.

#5 – Le fontanelle e i Rioni

Pietro Lombardi, fu l’architetto che diede vita alle fontanelle rionali. Non servono solo ad allietare i turisti accaldati, ma anche a orientarsi durante le vostre camminate. L’opera non fu portata a termine e dei 22 rioni, solo 10 ebbero la loro fontanella, ma il risultato è un’opera che in poco spazio racchiude le caratteristiche del rione che delimita. Un esempio, Sant’ Eustachio è rappresentato dalla Fontana dei Libri, dove l’acqua scorre attraverso dei segnalibri.

#6 – Rimpinzarsi di Pizza Bianca

Una delle specialità di Roma è la pizza bianca. Croccante, semplice e saporita, dovete provarla pura, prima di assaggiare le infinite varianti: la ‘mortazza’, puntarelle, cicoria ripassata o la nuova versione prosciutto e fichi. Oltre che essere una specialità da provare assolutamente, è anche una tradizione romana di unione e pranzi economici.

#7 – Panorama profumato

Il Giardino degli Aranci offre uno dei migliori panorami sullo skyline della città. Situato sul ‘colle sbagliato’, l’Aventino, su cui Remo salì al momento della fondazione di Roma, faceva anticamente parte dell’orto del monastero domenicano. Oggi ospita un bellissimo giardino, il roseto comunale e piazza dei Cavalieri di Malta, con la famosa serratura dalla quale si vede San Pietro.

#8 – Libri, libri e ancora libri

‘A due passi e mezzo’ da Campo de Fiori, si trova la Libreria del Viaggiatore. Ho gli occhi lucidi solo al pensiero di milioni di libri divisi per Stato, in scaffali di legno scuro, dalle classiche guide ai romanzi d’autore, dai fumetti  ai saggi di filosofia, ogni cosa qui dentro ha per tema i viaggi.

#9 – Carciofi alla Giudia

Altro piatto di Roma da non perdere. Pulite il carciofo eliminando le foglie dure e i peletti, aprite a fiore e immergete in acqua e limone; salare e pepare. Potete ora procedere con la doppia cottura: olio a 130° e seconda passata a temperatura più elevata. Non vado matta per questo ortaggio, ma potrei ricredermi!

#10 – Alchimia in Piazza Vittorio

‘Si sedes non is’, frase palindroma che si traduce con ‘se siedi non procedi’. La si trova iscritta in un angolino sul colle Esquilino, in quello che una volta era l’ingresso della villa del marchese Palombara e di cui oggi non resta nulla, se non questa porta ricoperta da simboli e strane frasi. La leggenda narra che fu eretta in occasione della trasmutazione del metallo in oro intorno al 1600, per testimoniare questo straordinario evento nella città eterna.

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