Amsterdam in 5 passi

Cosa vedere ad Amsterdam per capire la storia della città

Amsterdam è stata una tappa del mio Grand Tour; ci sono rimasta un solo giorno, giusto il tempo di provare tutti i tipi di Gouda e di girovagare nella città del museo di Van Gogh.

Ma per capire veramente i punti caratteristici della città, vi consiglio di visitare e osservare queste cose…

1 – L’inclinazione degli edifici

Non so se ci avete mai prestato attenzione, ma tutti le case di Amsterdam sono inclinate. Non è un problema causato da dissesti del terreno o qualsivoglia motivo geologico, ma  proprio un principio costruttivo voluto. In passato, venivano pagate tasse in base al suolo occupato per edificare la propria abitazione, così si tendeva a costruire in altezza, anzichè in larghezza; ma questo comportava spazi ridotti e scale ripide e strette. Pertanto, vennero aggiunti dei montacarichi sulle facciate, per rendere più semplici i traslochi; per evitare che la mobilia urtasse i muri, questi venivano costruiti inclinati!

2 – Il Museo del Formaggio

Sinceramente, questo è il mio punto preferito! Ho passato due orette buone qui dentro ad assaggiare tutti i tipi di Gouda esistenti: da quello al pesto, al quello alla lavanda; dal classico a quello allo champagne. Ma sapete che cos’è? In realtà è una città, che da il nome a questo formaggio, la cui particolarità risiede nel lavaggio della cagliata che riduce il contenuto di lattosio. La stagionatura, di almeno 18 mesi per rientrare nella definizione, gli dona un sapore deciso, ma al contempo delicato. Provare per credere!




3 – I canali

Sono una delle attrazioni principali della città, grazie alla loro atmosfera malinconica e poetica. Sono talmente importanti che dal 2013 rientrano nel Patrimonio UNESCO. E’ anche la loro geometria a renderli conosciuti, la loro forma si sviluppa concentricamente con strade radiali. La loro origine risale al XVII secolo, nell’epoca di pianificazione e costruzione della città e con gli anni sono state proposte modifiche all’assetto originale, ma fortunatamente, non hanno trovato il riscontro dei cittadini.

4 – Il Museo di Van Gogh

Forse ve l’ho già accennato, Van Gogh è il mio pittore preferito, per la sua tecnica e quel suo modo di rappresentare essei e oggetti come se fossero linee di energia in movimento. Ad Amsterdam si trova un museo a Lui dedicato: disegni, schizzi, dipinti, le sue famose lettere, tutti racchiuso in un grande contenitore. l’esposizione è suddivisa nei periodi che hanno caratterizzato la travagliata storia di Vincent ed è arricchita da quadri di amici come Monet e Gauguin.

5 – Conoscere la vera storia della carota arancione

Pensate che le carote siano nate arancioni? Vi sbagliate, e ora vi spiego perchè. Innanzitutto, come facciamo a saperlo? Be, basta osservare attentamente i dipinti dei pittori olandesi del XVI secolo: le carote erano gialle e viola. Più tardi, nel XVII secolo, per onorare la dinastia olandese degli Orange, i contadini selezionarono semi per dare vita a carote di colore arancione. La scelta fu talmente apprezzata, che oggi, sulle nostre tavole, troviamo prevalentemente questi ortaggi!

Tra simpatici racconti, vicende storiche e aneddoti architettonici, vi ho raccontato la mia Amsterdam; quella in cui ho visitato musei, ho passeggiato tra i canali, ma quella dove ho anche assaggiato un hamburger di vermi, perchè l’Olanda è uno dei pochi Paesi europei a vendere questo tipo di cibo. E’ stato un viaggio emozionante in una città dalle mille sorprese!

 

 

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